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La Valle Grana offre escursioni semplici, ma particolari: è possibile ricalcare le orme di pastori, contadini o pellegrini che popolavano queste terre, percorrendo sentieri e mulattiere di collegamento tra le numerose borgate che puntellavano lo scenario paesaggistico.
Vi attendono i miti e lo spettacolo delle fioriture alpine.
Un grande giardino botanico naturale dal quale nascono prodotti come il formaggio Castelmagno DOP, rinomato e prelibato sin dal Medioevo.
CERVASCA - LA VIA DEI CASTAGNI
Percorso ad anello semplice e adatto anche ai bambini: il fondo agevole e comodo permette alle famiglie di apprezzare un luogo raramente portato all’attenzione del grande pubblico e di immergersi nella magia del bosco. Partenza dal Municipio per proseguire fino a Via Asilo, dove ci sono dei pannelli indicatori. Si svolta in Strada Vicinale Ca Bianca e, dopo alcuni metri di strada asfaltata, ci si immerge nel “Bosco incantato”, con alcuni personaggi molto curiosi. Seguendo le frecce rosse si possono conoscere storia, nozioni botaniche e regole per il rispetto del bosco, tra castagni secolari ed antiche borgate.. Sulla via del ritorno è possibile una variante su strada asfaltata.
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BERNEZZO - L'ANELLO DI SAN PIETRO
Dal centro di Bernezzo, luogo che offre i servizi di base (bagni, parcheggio, servizio bar…) ci si avvia a piedi per questo itinerario che si divide in due segmenti: il primo tratto si snoda infatti tra le campagne coltivate che circondano il paese, mentre dall’area della Magnesia in poi ci si tuffa in ambiente di bosco. Non ci sono difficoltà tecniche particolari, con sentieri e piste ben percorribili da chiunque. Il passaggio a San Pietro di Bernezzo è sicuramente il punto più panoramico e significativo del percorso. Dal percorso è possibile scegliere una traccia in salita che porta alla Cappella della Maddalena: qui le pendenze sono più importanti, ma la meta appaga senza dubbio gli sforzi compiuti.
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CARAGLIO - SETA E BIG BENCH
Il percorso collega tre luoghi caratteristici di Caraglio: il Filatoio, la Chiesa di San Giovanni e la Big Bench, installata dietro al Santuario, sulla cima della collina che sovrasta il paese. Si snoda nel bosco, utilizzando perlopiù sentieri di agevole percorrenza e piste forestali. Il dislivello contenuto lo rende percorribile a chiunque, nonostante il primo tratto di salita leggermente più impegnativo... Ma la fatica fatta in questo tratto è ampiamente ripagata dalla bellezza del paesaggio che circonda l’escursionista e la visuale panoramica di cui si può godere una volta raggiunto il Santuario, con una breve digressione in cima alla collina. Il Filatoio, antico setificio, oggi museo, offre anche possibilità di visita guidata ed alcuni servizi utili all’escursionista in partenza o in arrivo: all’interno si trova infatti la Porta di Valle, l’ufficio turistico della Valle Grana.
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VALGRANA - PASSEGGIATA BIOLOGICA
L’itinerario si snoda tra le campagne coltivate che circondano il paese, permettendo di apprezzare la capacità delle aziende agricole di modellare il paesaggio. La partenza dal centro del paese è utile per trovare i servizi necessari (parcheggio, servizi igienici) e per apprezzare il passaggio immediato tra un piccolo paese di valle e la sua campagna. Il sistema di strade interpoderali a servizio dell’agricoltura permette di camminare agevolmente, senza difficoltà tecniche e con un dislivello prossimo allo zero. L’itinerario è molto adatto a famiglie con bambini anche piccoli perché la fatica è davvero limitata.
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MONTEMALE - IL SENTIERO DEL DRAGO
L’itinerario parte dal cimitero e si snoda tra boschi ben curati e panorami sulla pianura cuneese da un lato e sulle Alpi Marittime dall’altro, a cavallo tra le valli Grana e Maira. Il passaggio più pittoresco è indubbiamente la testa di un drago, dipinta su una roccia, circa a metà del percorso. Diverse leggende sono nate, infatti, sui draghi e le creature fantastiche che un tempo abitavano le montagne della Valle Grana. Il sentiero risulta ampio e comodo anche per i camminatori più piccoli, con un dislivello molto ridotto e percorribile tutto l’anno (con ciaspole in presenza di neve). Si consiglia poi una visita al piccolo, caratteristico, borgo di Montemale, il cui centro è stato reso da poco interamente pedonale.
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MONTEROSSO GRANA - IL SENTIERO DEL SARVANOT
Il percorso si snoda al limitare del paese di Monterosso Grana, in quello spazio che congiunge prati ed orti con i boschi sovrastanti. Il punto perfetto da cui partire è il campeggio Roccastella, ideale punto di appoggio in cui trovare i supporti necessari (parcheggio, servizi igienici..). Il percorso risulta sempre agevole e ben segnalato, dividendosi in due sezioni: la prima, caratterizzata da pannelli descrittivi dell’area, si snoda su fondo in terra, molto agevole, e privo di difficoltà tecnica; la seconda invece scorre su fondo asfaltato ed ospita diverse sagome di animali caratterizzanti la fauna montana. In molte di loro ci si può immedesimare nel personaggio mettendo i propri occhi al posto di quelli dell’animale rappresentato.
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PRADLEVES - VALLONE DEL GERBIDO
Dagli impianti sportivi di Pradleves, luogo in cui si possono trovare i servizi essenziali (servizi igienici, bar, parcheggio...) si attraversa una parte di paese per raggiungere la strada che sale a Cialancia. L’itinerario è impegnativo per il dislivello da superare, ma agevole per quanto riguarda la percorrenza: dapprima strada asfaltata e poi sentiero battuto ed agevole a partire dalla stupefacente e panoramica borgata Cialancia. Il tratto che da qui porta a Grange prima di rituffarsi in discesa sull’asfalto è un vero sentiero balcone su questo settore della valle Grana. Adatto a famiglie con bambini già avvezzi alla camminata.
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CASTELMAGNO - UNO SGUARDO SULLE VETTE
Dal rifugio Fauniera parte un anello con valenza fortemente panoramica, senza particolari difficoltà. Consigliato a chi cerca un’escursione panoramica sulle vette delle Marittime e sulla sud di Viso, il percorso si snoda su sentiero di alta montagna, caratterizzato da fondo agevole con qualche piccolo scalino. Si configura come un percorso adatto a famiglie con bambini in grado di muoversi bene, anche se dislivello e lunghezza lo rendono comunque appetibile per una buona fetta di camminatori. Il Rifugio Fauniera, oltre ad essere un valido punto di appoggio, ospita un’area giochi esterna adatta a concludere in bellezza l’escursione.
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PLUF! ALCOTRA 2014-2020: Un progetto cominciato nel 2017 e conclusosi nel 2020 che ha coinvolto due valli francesi e cinque valli italiane con l'obiettivo di sviluppare il mercato turistico familiare e scolastico.
Poiché uno dei pilastri del turismo sostenibile nelle valli ai piedi del Monviso è considerato l’escursionismo, il progetto Pluf! ha dedicato risorse per individuare in ciascuna valle aderente sentieri e percorsi adatti a famiglie con bambini.
In ognuno dei territori interessati dal progetto, le valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po-Bronda sul versante italiano e il Guillestrois-Queyras su quello francese, sono stati individuati undici itinerari dal dislivello contenuto e dalla lunghezza non eccessiva: ciascuno di essi conduce a mete dal particolare interesse escursionistico ma anche dai notevoli risvolti di intrattenimento e di didattica, per fare in modo che ogni camminata in natura possa diventare l’occasione per scoprire qualcosa in più.